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Openblog ospita contenuti culturali ad ampio raggio che vanno al di là delle arti visive e completano il panorama dell’eccellenza marchigiana con eventi, curiosità, personalità che, nel corso dei secoli, hanno rappresentato le Marche in tutti i campi della cultura. Il “Festival Mugellini” è un omaggio alla figura del grande compositore e noto concertista Bruno Mugellini (Potenza Picena 1871 – Bologna 1912). Nato a Potenza Picena nel 2016 è oggi al suo secondo anno di vita e già si profila come uno degli appuntamenti più attesi della stagione culturale.

BRUNO MUGELLINI – di Niccolò Ferri

Potrebbe stupire, in un Blog dedicato a promuovere la cultura marchigiana mediante i suoi molti artisti attraverso il tempo, ritrovarsi a parlare di un Festival di musica classica che ha ospitato nel suo concerto d’apertura una pianista russa, e nel quale risuonano le note di Sergej Rachmaninov e Maurice Ravel, o di Robert Schumann e Sergej Prokofjev. Eppure il Mugellini Festival, che quest’anno sboccia in Potenza Picena con la sua seconda edizione, si riconferma non solo come un’occasione preziosa per riascoltare e godere della migliore tradizione musicale europea, ma anche per la costante volontà di omaggiare una figura, come quella del M° Bruno Mugellini, che è stata al contempo grande protagonista della vivacità culturale italiana tra Otto e Novecento così come autorevolmente riconosciuta all’estero, in Europa e oltre oceano.

Nato proprio a Potenza Picena il 24 dicembre 1871, pianista precoce, anzi precocissimo, Bruno Mugellini si esibì in pubblico per la prima volta a undici anni. A Bologna studiò pianoforte con Gustavo Tofano e per pochi mesi con Giuseppe Martucci. Nel 1893 divenne egli stesso docente al Liceo musicale bolognese, dove per diciotto anni insegnò pianoforte. Dopo un primo concerto nel 1889, presso la Società del Quartetto di Bologna, Mugellini si dedicò con successo a una carriera concertistica in Italia e nelle principali città europee, sia come pianista solista che come componente di un quintetto da lui fondato, che prese appunto il nome di ‘Quintetto Mugellini’. Proprio nel prossimo concerto di domenica 29 ottobre, a Potenza Picena, Lorenzo Di Bella e la neonata ‘Mugellini Ensemble’ proporranno al pubblico il Quintetto per pianoforte ed archi del maestro potentino, che è una vera rarità poter ascoltare oggi in concerto.

Affermatosi ben presto come compositore (nel 1895 vinse il ‘Concorso della Società orchestrale’ del Teatro alla Scala di Milano), scrisse pagine per pianoforte, musica corale e musica da camera, tra cui si ricordano una Sonata per violoncello e pianoforte ed appunto un Quintetto per archi con pianoforte, di chiara ispirazione brahmsiana. La sua arte fu chiaramente figlia della profonda eredità del Romanticismo europeo (tedesco  e francese) ma seppe anche armonizzarsi al contempo ad una qualità tutta italiana che si ritrova in una sua particolare eleganza di scrittura e in un’attenzione vocale per la scrittura strumentale. Del resto non è il solo grande italiano di quegli anni che meriterebbe finalmente d’esser rivisitato, con curiosità e cura, da esecutori moderni. Un libro, Bruno Mugellini musicista (vita, luoghi, opere), è riuscito l’anno scorso a dare le prime risposte ad un imbarazzante vuoto editoriale circa questo notevole musicista. Uscito l’anno scorso per i tipi di Andrea Livi, in Fermo, il volume è stato presentato dai suoi autori proprio durante la prima edizione del Festival.

Valente compositore e notevole pianista, non è però possibile ricordare Bruno Mugellini dimenticandosi della sua esemplare attività di curatore: le sue molte revisioni di opere di Johann S. Bach, Wolfgang Amadeus Mozart e Muzio Clementi sono raccolte in edizioni tutt’oggi in uso presso i Conservatori di mezza Italia e non solo. Giovani concertisti di Ancona o Lugano, di Napoli o Parigi, di Milano o S. Pietroburgo hanno studiato su testi frutto della sua profonda conoscenza dello strumento e del suo amore per i grandi classici del nostro passato. L’attenzione che il Mugellini Festival anche quest’anno ha riservato alle migliori leve tra le nuove generazioni di musicisti del nostro territorio vuole tradursi così in un atto di riconoscenza per un artista che fece anche della didattica un momento importante e prezioso della propria carriera. Dopo aver attraversato da protagonista il primo decennio del secolo, Mugellini venne nominato direttore del Liceo musicale bolognese (tra le migliori realtà di formazione musicale del tempo), la morte però lo stroncò l’anno seguente, il 15 gennaio 1912, a soli 41 anni e nel pieno del suo vigore creativo. È sepolto a Fossombrone.

 

Mauro Mazziero ha scritto per il Blog “artedellamarca” questo contributo in cui introduce al Festival Mugellini.

 

 

 

 

 

 

 

Il Mugellini Festival è un’idea. Un esperimento. Se volete, un’utopia. Non è solamente un susseguirsi di appuntamenti musicali, è un viaggio nel Bello. Il Festival nasce nel 2015, dall’ingresso fortuito del maestro Lorenzo Di Bella nella Cappella della Congrega dei Contadini a Potenza Picena. «Mai ho provato una suggestione tanto forte come la prima volta che sono entrato nella Cappella dei Contadini. Qui è nato il Mugellini Festival. Non conosco altro luogo capace di creare per la Musica una migliore intimità». Da qui in avanti tutto fu costruito con naturalezza, sulla solida base dell’amicizia tra il maestro e Mauro Mazziero, poliedrico artista potentino.  Dalla loro complicità artistica nasce un Festival dove arte e musica dialogano in costante rapporto e reciproco rispetto. Dopo una prima edizione, nel 2016, caratterizzata da un grande successo di pubblico e di critica, quest’anno il MuFe si presenta cresciuto, per numero di appuntamenti e forze interne. Il suo staff si rafforza con l’inserimento stabile del consulente musicologo, il giovane milanese Nicolò Rizzi, capace di trasformare in parole i contenuti velati dei programmi musicali. Il calendario si arricchisce dello spazio “Gli Amici del MuFe”: una parentesi di espressione, dove saranno di anno in anno accolti ed ospitati i tanti amici della manifestazione, che condividono la mission del Festival. Gradito ospite, quest’anno, Mogòl. E poi gli appuntamenti concertistici, quest’anno uniti dal fil rouge dell’anniversario della rivoluzione russa ( da qui il patrocinio concesso dal Consolato Onorario Russo in Ancona): si inizia con il concerto di apertura, domenica 1 ottobre, con la “Rac star” ( così la definisce il Washington Post) Sof’jaGulyak, domenica 15 spazio ai giovani con Martina Giordani, e chiusura domenica 29 con un omaggio a Bruno Mugellini tessuto da Lorenzo Di Bella accompagnato dal Mugellini Ensemble, nuova formazione nata da elementi provenienti dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana. E poi un premio dedicato a Bruno Mugellini,consegnato a Sof’jaGulyak e a Eugenio De Signoribus, e poi un concerto straordinario per celebrare il ventennale dell’associazione potentina “Gli Amici della Musica”. Tanto altro sarebbe da aggiungere, da approfondire, da scoprire. Non mi resta che indicarvi il sito internet della manifestazione www.mugellinifestival.it per scoprire ciò che qui non è possibile aggiungere e darvi appuntamento ai prossimi concerti. Buon ascolto dunque, e buon viaggio nel Bello.